Sbirciamo nella didattica a distanza dei proff. Borio e Euron

Abbiamo chiesto al dipartimento di Musica di raccontarci la loro didattica a distanza.  Possiamo dire che i nostri allievi non si annoiano proprio…..

Il professor Borio ci risponde così:

Com’è la musica a distanza? Non è una domanda semplice. La musica è un linguaggio e, come tale, unisce più individui su un terreno comune in cui i pensieri possono intrecciarsi insieme alla creatività e all’estro del momento. La musica non necessita di parole umane, di dizionari, di traduttori o di bandiere. La musica è impalpabile: può rimanere a permeare un ambiente ancora molto tempo dopo che l’ultima molecola d’aria ha smesso di vibrare oppure può arrivare lontano, lontanissimo…

Grazie alla tecnologia, in questi periodi di distanze forzate, la musica riesce lo stesso a colmare quel vuoto straripante dei nostri alloggi: streaming, lezioni a distanza, concerti registrati, registrazioni multitraccia a km di distanza etc…. Ma c’è una cosa fondamentale per l’uomo che si dimostra altrettanto indispensabile per la musica: l’empatia.

Grazie alla connessione Internet posso registrare un duetto con un mio allievo che abita in un’altra regione, con la tecnologia posso sovraincidermi più volte e mandare il mio prodotto agli amici, su Soundcloud o Bandcamp posso trovare la musica dei miei colleghi o dei miei idoli.

Ma nulla, tecnologico o meccanico, potrà mai sostituire lo sguardo d’intesa con il tuo sassofonista, il gesto della mano del pianista che conduce il brano verso nuovi territori, la magia della fisica di due note consonanti che fondono i loro armonici e creano un suono che è più della somma delle parti…

E il professor Euron?

Cerco di fare le lezioni come se fossi in classe….ma non? è la stessa cosa, purtroppo davanti a me ci sono solo una videocamera e un microfono.. sicuramente più disciplinati ma decisamente meno stimolanti e simpatici delle mie allieve e dei miei allievi. La relazione umana si dimostra proprio in questi momenti fondamentale, irripetibile. Ma con la tecnologia tento di portare comunque la musica ( e l’emozione che suscita la musica) nelle case dei ragazzi.

Cerco di ricreare l’ambiente dell’aula di musica, quello così familiare a me ed alle mie classi: nelle video-lezioni  passo da una spiegazione ad un esempio al pianoforte, da un ascolto tramite brani  filmati ad uno schema.. come facciamo a scuola. E poi monto il tutto come se fosse un documentario. Spero che il risultato sia apprezzabile!

Per  i più curiosi: nelle riprese uso una videocamera Sony e un microfono Shure R58. Per il montaggio il software Sony Vegas Pro, che è utilizzato da molte emittenti TV per realizzare documentari.  Per intervenire sul suono o sulla voce uso il software Sonar x3. E’ stimolante preparare le lezioni in questo modo, anche se occorre molto, molto tempo per il montaggio. Però dal vivo è un’altra cosa. Non avrei mai pensato di sentire così tanto la mancanza dei ragazzi!

secondariadistanza

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