Al Liceo Fossati, l’IA come MOTORE DI CRESCITA
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Al liceo Fossati l’Intelligenza Artificiale diventa motore di crescita
Mentre si diffonde il giustificato timore che l’Intelligenza Artificiale appiattisca il pensiero, banalizzi il linguaggio, replichi stereotipi e discriminazioni, al liceo Fossati diventa un’occasione per fare esattamente il contrario: allenare il senso critico, coltivare l’empatia, costruire una comunità pensante.
In poche parole: maturare un’alfabetizzazione digitale. Non si tratta di imparare a usare uno strumento, bensì di capire quando e perché usarlo, quali rischi comporta, quali responsabilità implica. Anche perché, tra fake news e continue minacce alla privacy di adulti e minori, siamo in una situazione di emergenza. Occorre quindi insegnare ai ragazzi a riconoscere un errore, a smascherare un pregiudizio, a distinguere tra calcolo e comprensione.
Il programma dedicato all’AI accompagna gli studenti in un viaggio articolato e coinvolgente. Si parte dalle basi: cos’è l’Intelligenza Artificiale, come è nata, dove viene applicata oggi. Poi si entra nel cuore delle intelligenze artificiali generative, analizzandone potenzialità e limiti, imparando a usare consapevolmente strumenti come chatbot, generatori di immagini e traduttori automatici, tramite prompt efficaci e difendendo la propria privacy. Nei laboratori la teoria prende vita: gli studenti imparano ad imparare, comprendono i meccanismi della disinformazione e dei deepfake, analizzano i propri feed social per capire come funzionano gli algoritmi e quali effetti producono su di loro.
Non mancano i grandi interrogativi etici: dalle leggi della robotica, alla responsabilità degli errori, ai rischi della disumanizzazione algoritmica, in classe si discute di chatbot terapeutici, di privacy e diritti d’autore, si riflette sul valore ontologico dell’umano, sulla differenza tra generare un testo e comprenderne il significato.
L’obiettivo del corso di alfabetizzazione non è trasmettere contenuti, ma facilitare e stimolare il pensiero critico. In classe si dialoga, si ascolta, si osserva. L’obiettivo non è formare studenti capaci di ottenere testi perfetti da una macchina. È formare cittadini in grado di scegliere, valutare, assumersi responsabilità.
In un’epoca in cui l’AI è già nelle nostre tasche, il liceo Fossati sceglie di non subirla né demonizzarla, ma di educare a usarla affinché il futuro – che passa anche dagli algoritmi – resti, prima di tutto, nelle mani delle persone.
