16 mar

Il 23 febbraio siamo andati insieme alle professoresse Brillada e Vaulato a visitare il termovalorizzatore di Torino (TRM). Siamo partiti da scuola alle 14:15 per arrivare a destinazione alle 14:45. Siamo stati subito accolti dalla guida Roberta che ci ha fatto accomodare sui divanetti della hall per verificare che ci fossimo tutti. Dopodiché ci ha spiegato brevemente come si sarebbe svolta la visita e ci ha accompagnato in una saletta chiamata “area pic-nic” per fare dei giochi al fine di  sensibilizzare la raccolta differenziata. Ci ha inizialmente divisi in due squadre (A e B) e abbiamo cominciato prendendo due palline colorate a testa che simboleggiavano i diversi tipi di rifiuti (il giallo rappresentava la carta, l’arancione l’umido, …). Dovevamo cercare di sbarazzarcene lanciandole nel campo avversario, ma non ci siamo riusciti perché non li abbiamo differenziati: questo vuol dire che i rifiuti non vanno abbandonati per terra ma vanno messi negli appositi cestini per non inquinare l’ambiente. Successivamente ci siamo spostati in  una sala per conferenze e, dopo esserci seduti, Roberta ci ha mostrato alcune slide riguardanti l’inquinamento e i rifiuti. Per prima cosa ci ha spiegato la differenza tra i rifiuti prodotti dagli animali e quelli prodotti dall’uomo: mentre i primi si decompongono velocemente in natura, gli ultimi inquinano e impiegano molto tempo a distruggersi perché artificiali. In seguito ci ha elencato la regola delle “4R”:

  • Riduzione: si intende ridurre la produzione di rifiuti. Come?

-evitando l’utilizzo di prodotti usa e getta

-bevendo l’acqua del rubinetto o dei punti Smat

-utilizzando meno imballaggi e acquistando prodotti sfusi

-prediligendo il “formato famiglia” evitando le monoporzioni

Ad esempio nel 2014 sono stati prodotti più di 400kg di rifiuti per famiglia

  • Riuso: si intende riutilizzare i materiali e gli oggetti più volte. Come?

-utilizzando borse in tela o in plastica per la spesa

-usando la borraccia al posto delle bottigliette di plastica

-utilizzando i fogli bianchi da una parte per le brutte dei temi

  • Riciclo: si intende fare la raccolta differenziata per ricavare nuove materie prime da quelle già usate mettendo:

-l’umido nel compost o nel contenitore marrone

-la plastica nei sacchetti gialli

-la carta nel contenitore bianco

-l’indifferenziata nel contenitore grigio

-vetro e lattine nel contenitore blu o verde

-pile, vestiti e farmaci negli appositi contenitori

-portando all’Ecocentro i rifiuti RAEE (elettronici), ingombranti, oli vegetali, gomme, ferro, inerti da demolizione…

  • Recupero energetico: recuperare energia dai rifiuti. Come?

Con i termovalorizzatori.

Poi la guida ci ha mostrato i simboli più importanti riguardanti i rifiuti.

Infine ci ha elencato i vantaggi del riciclo:

-meno indifferenziata

-meno inquinamento e danni ambientali (isole di plastica)

-meno consumi

-meno CO2

Roberta ci ha poi portato a fare una specie di gioco dell’oca con delle domande su quello che ci aveva appena spiegato e ha vinto la squadra B.

Dopo siamo tornati nella “sala conferenze” dove abbiamo fatto un altro gioco: sempre divisi nelle due squadre dovevamo ricostruire su un tabellone il percorso dei rifiuti nell’edificio fino ad arrivare al fumo che esce dal camino.

-per prima cosa i rifiuti vengono buttati nella fossa;

-poi vengono bruciati e rimane la cenere che però è altamente inquinante;

-infine i residui vengono filtrati più volte per eliminare quasi del tutto le scorie e l’aria pulita esce dal camino spinta da dei ventilatori;

In seguito ci ha fatto indossare delle pettorine giallo fosforescente con scritto

“VISITATORE” per poter entrare nel termovalorizzatore e ci ha consegnato delle cartelline rosse e blu con un questionario.

Ci ha fatto entrare in un edificio a vetri per poi andare in una passerella sospesa dalla quale abbiamo visto i camion della spazzatura prima essere pesati e poi entrare nella fossa per scaricare i rifiuti. Poi siamo entrati nella sala di controllo e in quella in cui comandavano il “ragno” che rimescolava i rifiuti nella vasca profonda 10m e creava dei mucchi vicino alle pareti. Dopodiché i rifiuti venivano spostati nel luogo in cui verranno bruciati.

Poi siamo andati in una specie di galleria, in cui si intravedevano ogni tanto dei

macchinari che componevano il termovalorizzatore, dove le luci illuminavano il corridoio con colori diversi a seconda della funzione di quel tratto di impianto.

L’impianto di Torino è suddiviso in tre parti, ognuna staccata dall’altra per poter capire subito qual è il camino non funzionante in caso di guasto.

Finita la visita, la guida ci ha accompagnato all’uscita per poi salutarci. Noi abbiamo ringraziato e siamo saliti sul pullman per tornare a scuola.

La visita ci è piaciuta molto e secondo noi la simpatia e la capacità di coinvolgere i ragazzi della guida hanno influito sul nostro interesse. Pensiamo anche che ci sia servita a capire meglio il motivo per cui è importante fare la raccolta differenziata.

Elena e Annalisa – 3°B

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