14 nov

foto 4 (3) foto 4 (2) foto 3 (3)Siamo nel 1º secolo dopo Cristo, patrizi e plebei camminano tranquilli lungo il decumano, le imponenti mura di Iulia Augusta Taurinorum dominano maestose la pianura circostante.
Forestieri, provenienti da tutto l’Impero, possono ammirarla in tutta la sua beltà. Sono lì. Mi dirigo verso il foro , passando per l’imperiosa Porta Palatina. È un giorno molto importante: oggi ci farà visita, trionfante dalla vittoria nella Provincia della Dacia, il nostro “Dominus et Deus” Domiziano, figlio del grande restauratore della Pax e della Res Publica Vespasiano e successore del clemente e generoso Tito.
Tutta la città è in festa: corone d’alloro ornano le alte colonne del foro, giovani vestali cospargono di fiori il Tempio di Vesta, cantori al suono di cetra narrano le mitiche gesta dell’Imperatore, spettacoli in onore di Domiziano  vengono messi in scena al teatro ed al termine del fasto giorno verrà sacrificato un agnello alla Triade Capitolina ed un vitello all’imperatore.
Mentre attonito e assorto fantastico di quel magico mondo, l’acuta voce della professoressa richiamò la mia attenzione, riportandomi così alla realtà.
Con i miei compagni, dispiaciuto, abbandonai gli antichi testi della città. Era ora di tornare a scuola.

Alessandro, 2°Scientifico